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Amazon dice addio a “Prova prima, paga poi”: la fine di un servizio e l’ascesa dell’IA

Non solo resi gratuiti: Amazon punta sull’intelligenza artificiale per lo shopping di abbigliamento. Dalla prova virtuale ai consigli personalizzati, ecco le nuove alternative a ‘Prova prima, paga poi’

Amazon ha ufficialmente chiuso il suo servizio “Prova prima, paga poi” (Try Before You Buy) il 31 gennaio 2024. Questo programma, lanciato originariamente nel 2017 con il nome di Prime Wardrobe, permetteva agli abbonati Amazon Prime di ordinare fino a sei articoli di abbigliamento, scarpe, gioielli e accessori, provarli comodamente a casa per sette giorni e pagare solo ciò che decidevano di tenere, restituendo il resto senza costi aggiuntivi.

Il servizio era disponibile in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia, oltre che in Italia. Ora, Amazon ha deciso di interromperlo a livello globale.



Perché Amazon ha chiuso “Prova prima, paga poi”?

La motivazione principale sembra risiedere nello sviluppo e nella maggiore disponibilità di strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Come dichiarato da un portavoce di Amazon all’Associated Press: “Considerando la scalabilità limitata di ‘Prova prima, paga poi’ a un numero ristretto di articoli e il crescente utilizzo da parte dei clienti delle nostre nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, come la prova virtuale, i consigli personalizzati sulle taglie, i riassunti delle recensioni e le tabelle taglie migliorate per garantire la scelta della taglia giusta, stiamo terminando l’opzione ‘Prova prima di acquistare'”.

Perché Amazon ha chiuso “Prova prima, paga poi”? (mistergadget.tech)

Tuttavia, è probabile che questa non sia l’unica ragione. La chiusura del servizio, che implicava una complessa gestione di resi e logistica, consentirà ad Amazon di ridurre i costi operativi.

Le criticità di “Prova prima, paga poi”

Nonostante la sua popolarità, “Prova prima, paga poi” non era esente da problemi. Alcuni utenti, come segnalato su Reddit, hanno riscontrato addebiti per articoli che avevano restituito.

Altri, invece, si sono visti applicare una pre-autorizzazione sulla carta di credito per l’intero valore degli articoli ordinati, vanificando di fatto il vantaggio del servizio.

Le nuove funzionalità per lo shopping online

Nonostante la chiusura di “Prova prima, paga poi”, Amazon continua a offrire strumenti per migliorare l’esperienza di acquisto online. È sempre possibile acquistare articoli di abbigliamento, provarli e restituirli per ottenere un rimborso completo, con la differenza che l’addebito avviene al momento dell’ordine e non dopo la prova.

Tra le nuove funzionalità basate sull’IA troviamo:

  • Visualizzazione 3D: Alcuni prodotti offrono la possibilità di visualizzarli in 3D, simulando l’esperienza di tenerli in mano in un negozio fisico.
  • Rufus, l’assistente IA: Rufus risponde alle domande sui prodotti e fornisce consigli personalizzati. Ad esempio, può fornire informazioni sul comfort di un paio di occhiali da sole basandosi sulle recensioni degli utenti.
  • Riassunti IA delle recensioni: La sezione delle recensioni include ora riassunti generati dall’IA che evidenziano aspetti come qualità, stile, vestibilità e valore, con collegamenti alle recensioni complete.
Le nuove funzionalità per lo shopping online (mistergadget.tech)

Queste funzionalità sono accessibili sia da app che da browser web.

La prova virtuale: un valido sostituto?

La funzione di prova virtuale è attualmente disponibile solo sull’app Amazon per iOS e per un numero limitato di marchi e prodotti. Permette di “provare” virtualmente scarpe da ginnastica Adidas o occhiali da sole Ray-Ban, ma non copre ancora l’intera gamma di abbigliamento e accessori. Inoltre, non offre un aiuto concreto nella scelta della taglia, limitandosi a confrontare le taglie abituali dell’utente con quelle di altri acquirenti. Non è quindi una soluzione ideale per chi ha subito recenti variazioni di peso.

Amazon non ha apportato miglioramenti significativi alla funzione di prova virtuale negli ultimi due anni e non è ancora disponibile una versione per Android. Resta da vedere se la chiusura di “Prova prima, paga poi” porterà a un potenziamento di queste funzionalità basate sull’IA. Tuttavia, la menzione esplicita della prova virtuale nella dichiarazione ufficiale di Amazon ha focalizzato l’attenzione sia sui suoi vantaggi che sulle sue attuali limitazioni.

Riccardo Ferrari

Studente di farmacia di giorno e scrittore di notte. Caporedattore, coordinatore e gestore delle componenti social e di pubbliche relazione di una piccola realtà: Natural Born Gamers. Nato con un joypad della prima PlayStation in mano e cresciuto con Final Fantasy, Metal Gear Solid e Resident Evil. Da lì non ha mai abbandonato il mondo videoludico, ho abbracciato anzi nuove passioni come il cinema, le serie tv ed il mondo della tecnologia.

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Riccardo Ferrari

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