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Attacco ai sistemi di pagamento anche in Italia (mistergadget.tech)
Un nuovo attacco ai sistemi di pagamento ha destato una certa preoccupazione negli utenti che si trovano a fronteggiare l’ennesima crisi.
Purtroppo, nell’ultimo periodo, si è parlato sempre con maggiore frequenza di virus, frodi online e anche di attacchi proprio ai metodi più utilizzati per i pagamenti, soprattutto da remoto. I criminali oggi sfruttano qualunque funzionalità per riuscire a colpire le vittime, quindi è chiaro che bisogna fare sempre molta attenzione quando ci sono degli elementi che possono in qualche modo determinare una vera e propria frode.
Da alcune settimane, nello specifico, si è diffusa l’ennesima campagna di phishing che, in questo caso, prende di mira PayPal, il noto servizio di pagamento digitale. Gli utenti ricevono un’email che parla di una modifica dell’indirizzo per la spedizione di un pacco, solitamente un MacBook, ed è chiaramente una truffa.
Nuova truffa online: come riconoscerla
Il contatto arriva da una mail che finisce con @paypal.com, e questo è un problema, perché ovviamente gli utenti tendono a credere che si tratti di un contatto reale. I destinatari, ovviamente, sono di fronte a una mail di cui non sanno niente, riguardante qualcosa che non è stata acquistata, e il loro primo pensiero non va a “sono di fronte a una truffa”, ma chiaramente ripongono l’attenzione sulla questione della pericolosità circa l’acquisto che si ritengono di aver effettuato, quindi la spesa che viene fronteggiata con il proprio PayPal, con il relativo addebito sul conto bancario, la carta, o il sistema di pagamento scelto.

Nella mail, l’utente chiaramente clicca su un link esterno e, da quel momento in poi, sorge il problema: i criminali riescono ad aggirare la protezione di sicurezza presente nei computer o nei dispositivi e, a quel punto, si introducono facilmente all’interno del proprio smartphone o di qualunque altro strumento si stia utilizzando in quel momento. Ovviamente, ne segue una serie di reazioni a raffica e sorge così una frode bancaria su più livelli. Il problema è veramente complesso, perché quando si tratta di sistemi di pagamento, chiaramente si parla di un problema molto severo, in quanto molto spesso i pagamenti diretti sul conto o sulla carta avvengono tramite PayPal. Di conseguenza, c’è in pratica l’addebito automatico.
Quindi, è chiaro che nel momento in cui un hacker esterno prende possesso di quelli che sono i dati di accesso e potenzialmente riesce a veicolare le informazioni, si può determinare una frode veramente pericolosa, perché il rischio, chiaramente, è che non ci siano limiti ai pagamenti in quel momento. È chiaro che la situazione, nel tempo, cambierà profondamente e continuerà a cambiare, ma purtroppo le frodi bancarie, di fatto, non si possono arginare in maniera totalizzante, ed è per questo che vengono diffuse queste informazioni, al fine di rendere sempre più competenti e partecipi gli utenti che possono avere una linea diretta verso quelli che sono gli elementi che tendono a ripetersi sempre nel tempo.