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Perdi tutto e non sai nemmeno come, fermati adesso (mistergadget.tech)
Le app infette possono diventare un problema piuttosto severo, perché nella maggior parte dei casi gli utenti scaricano il prodotto senza rendersi conto di quello che sta accadendo.
Ovviamente, ci sono circostanze diverse, ma è sempre importante tenere l’attenzione molto elevata, poiché quando si va a installare un prodotto esterno all’interno del proprio dispositivo, che si tratti come in questo caso di un tablet o smartphone, o comunque di un programma che viene disposto all’interno di un computer, di fatto si sta aprendo quel dispositivo ad un accesso esterno. Se l’accesso è compromesso e quindi veicolato con l’intenzione di andare a intaccare la sicurezza, i danni possono essere enormi.
Sicuramente, con la digitalizzazione, siamo abituati tutti quanti ad utilizzare app online per qualunque cosa, quindi da quelle più semplici, come la calcolatrice, piuttosto che le app dedicate alla messaggistica istantanea, ma anche quelle che ogni giorno possono essere utili a ognuno in base alle proprie necessità, a chi lavora, a chi studia, a chi ha del tempo libero e vuole sviluppare un hobby. Quindi è ovvio che ci sono milioni e milioni di app per qualunque cosa, molte delle quali sono gratuite e quindi facilmente accessibili, ma molte sono anche infette, e in questo caso è chiaro che bisogna fare attenzione, perché i danni sono ingenti.
App a rischio: infette anche negli Store
Secondo gli esperti di cybersecurity, da alcuni mesi c’è un nuovo allarme, e il problema riguarda proprio le applicazioni, perché sono sempre di più quelle che risultano essere pericolose e fraudolente. Molto spesso contengono malware, come quello chiamato “SpyLoader“, un sistema che è in grado non soltanto di violare la privacy della persona che viene intaccata, ma anche di portare tutta una serie di problematiche piuttosto ingenti sui dispositivi.
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Le società di sicurezza informatica americane hanno parlato anche di un altro profilo che sta prendendo il sopravvento e che, in queste settimane, sta diventando un elemento su cui porre molta attenzione, poiché si tratta di applicazioni che vengono infettate direttamente negli Store. Questo è un dato molto importante, perché se tendenzialmente comunichiamo agli utenti di fare attenzione per quelle che sono le applicazioni esterne, i sistemi esterni, quindi di veicolare sempre l’attenzione sugli Store ufficiali, è chiaro che adesso ci sono dei problemi che riguardano anche le app che vengono scaricate all’interno di questi Store.
Nello specifico, secondo McAfee, ci sono 15 applicazioni attualmente presenti su Play Store di Google che avevano passato i controlli di sicurezza, quindi erano perfettamente stabili, e che poi sono state intaccate. Il problema al momento riguarda 8 milioni di utenti, quindi parliamo di dati veramente ingenti. Ci sono app di vario tipo, in modo particolare per i prestiti online e per il credito, che chiaramente espongono ancora di più gli utenti al pericolo, sia perché sono largamente utilizzate, sia perché ovviamente, nel momento in cui si attivano, è chiaro che si vanno ad inserire i propri dati personali all’interno.