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Audio immersivo: scopri le differenze tra cancellazione e riduzione del rumore

Che si tratti del frastuono del traffico cittadino, del brusio di un ufficio affollato o del rombo di un aereo, i suoni indesiderati possono compromettere la nostra esperienza di ascolto, la nostra concentrazione e persino il nostro benessere. Ma sappiamo distinguere fra cancellazione e riduzione del rumore?



La lotta contro il rumore di fondo è una battaglia costante, non solo nel nostro cervello, ma anche nelle nostre orecchie. Fortunatamente, la tecnologia ci offre due soluzioni principali: la cancellazione del rumore e la riduzione del rumore. E no, non sono la stessa cosa. Quali sono quindi le differenze tra queste due tecnologie? Quale è la più adatta alle tue esigenze?

Cancellazione del rumore: come funziona la magia del silenzio

La cancellazione del rumore (ANC – Active Noise Cancelling), è una tecnologia che utilizza microfoni e altoparlanti per eliminare attivamente i suoni indesiderati. E’ ormai comprovato da numerosi studi che un’esposizione prolungata al rumore può avere effetti negativi sulla salute cardiovascolare e sul sonno. Se ad esempio ti trovi spesso a lavorare in ambienti rumorosi, se sei sensibile ai rumori acuti, tramite la cancellazione del rumore puoi fronteggiare in maniera decisa questo problema.

Recentemente è stata sviluppata una sua evoluzione, chiamata ANC adattiva, per regolare l’onda sonora in controfase in tempo reale. Trattandosi di una tecnologia avanzata, ha un funzionamento ben definito e che si basa su un concetto fisico chiamato interferenza distruttiva. Immagina due onde che si muovono. Se la cresta di un’onda incontra la valle dell’altra, si annullano a vicenda: questa è l’interferenza distruttiva. È come quando aggiungi un numero positivo e uno negativo di uguale valore: il risultato è zero. Le cuffie a cancellazione del rumore usano questo principio per “cancellare” i suoni indesiderati, generando onde sonore opposte a quelle del rumore.

Il funzionamento è abbastanza semplice: i microfoni integrati nelle cuffie o negli auricolari catturano i suoni ambientali. Un processore analizza le onde sonore del rumore, determinandone la frequenza e l’ampiezza. Il processore genera onde sonore anti-rumore che contrastano quelle generate dall’esterno e si combinano tra loro, annullandosi a vicenda attraverso il processo di interferenza distruttiva. Alcune cuffie con cancellazione del rumore utilizzano l’intelligenza artificiale per adattarsi automaticamente ai diversi ambienti sonori.

ANC adattiva, ibrida, trasparente

Molti dispositivi con cancellazione attiva del rumore ANC includono una funzione chiamata modalità trasparenza o modalità ambiente o ascolto ambientale, a seconda del modello. Invece di sopprimere i suoni esterni, questa funzione sfrutta i microfoni esterni per mettere in risalto suoni importanti dell’ambiente, come le conversazioni o gli annunci nelle stazioni. Ciò permette di restare consapevoli di ciò che accade intorno a noi senza dover rimuovere il dispositivo.

La cancellazione attiva inoltre si adatta alle diverse esigenze attraverso tre varianti principali: l’ANC feedforward, che cattura i rumori esterni per eliminare suoni costanti come quelli di motori; l’ANC feedback, che analizza i suoni interni all’orecchio per una cancellazione personalizzata e efficace contro rumori variabili e la propria voce; e l’ANC ibrido, che combina entrambe le tecnologie per una performance superiore, sebbene più costosa, offrendo la massima efficacia nella riduzione del rumore.

Riduzione del rumore: un approccio passivo

La riduzione del rumore, nota anche come isolamento acustico, è un approccio che si può definire passivo e che utilizza materiali e design per bloccare fisicamente i suoni indesiderati. La capacità di isolare i rumori indesiderati tramite metodi passivi dipende quindi fortemente dai materiali impiegati, che spaziano da semplici schiume a composti più evoluti. La struttura del dispositivo gioca un ruolo chiave: ad esempio, le cuffie che avvolgono completamente l’orecchio creano una barriera fisica che ottimizza l’effetto isolante.

Questa tecnica di riduzione del rumore, nella sua essenza, è piuttosto elementare: non richiede energia elettrica, risulta generalmente più accessibile economicamente rispetto alle alternative attive e, in base ai materiali utilizzati, può garantire un elevato livello di comodità. Inoltre, la cancellazione del rumore richiede energia per alimentare i microfoni e il processore, riducendo la durata della batteria. La riduzione del rumore non richiede energia.

Ma quindi, quali sono le differenze?

A livello di suono, la cancellazione del rumore è più efficace nell’eliminare i rumori a bassa frequenza, come il rombo di un aereo o il rumore del traffico. Non per niente questa tecnologia è stata sviluppata per la prima volta negli anni ’30 per proteggere i piloti dal rumore dei motori degli aerei. Può però causare una leggera sensazione di pressione o “vuoto” nelle orecchie. Un trend degli ultimi anni vede alcune persone usare le cuffie a cancellazione di rumore anche senza ascoltare musica, per avere silenzio e potersi concentrare, o rilassare.

La riduzione del rumore è più efficace nel bloccare i rumori ad alta frequenza, come le voci o i suoni acuti. Entrambe le tecnologie ovviamente non sono dannose per l’udito: tuttavia, è importante utilizzare le cuffie o gli auricolari a un volume adeguato e senza esporsi in maniera prolungata a livelli molto alti del suono.

La scelta dipende dalle tue esigenze e preferenze. Il costo, come detto, è leggermente superiore nel caso di auricolari ANC. Ma se viaggi spesso in aereo o in treno, la cancellazione del rumore potrebbe essere la scelta migliore. Se lavori in un ufficio rumoroso o se sei sensibile ai rumori acuti, la riduzione del rumore invece è più adatta. Considera che alcune cuffie o auricolari combinano entrambe le tecnologie per offrire un’esperienza di ascolto ottimale.

Maria Grazia Cosso

Contributor, studentessa di ingegneria informatica e nel tempo libero esploratrice di novità. Fiera Calabrese e appassionata sin dai tempi del Compaq Presario 425 ai computer, ha reso oggi questa sua passione il suo futuro. Segue da sempre il progresso e lo sviluppo delle nuove tecnologie, le piace stare al passo con le ultime uscite e testarle in prima persona, ogni tanto riesce anche a guardare qualche serie tv.

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