
Smart tv, da giugno un nuovo obbligo (Mistergadget.tech)
Una notizia del tutto inaspettata riguarda l’utilizzo delle Smart TV in Italia, una regola nuova che comporterà ovviamente una variazione per tutti gli italiani.
Dopo l’introduzione del DVB-T2, quindi della seconda generazione del digitale terrestre, molti pensavano che ci sarebbero voluti anni prima di vedere ulteriori progressi e soprattutto di essere disturbati da questioni tecniche che in qualche modo spingono l’utente a dover compiere un’azione.
Per quanto infatti banale possa sembrare, la TV è un prodotto di uso comune che accorpa quindi generazioni anche molto diverse tra loro e se si pensa soprattutto agli over, è chiaro che questi non hanno la volontà, ma soprattutto la gioia, di dover cambiare continuamente assetto, di dover intervenire dal punto di vista tecnico, perché anche installare un semplice decoder può diventare piuttosto seccante.
Smart tv, da giugno un nuovo obbligo
Dopo il boom di vendite delle Smart TV, quindi quando internet ha fatto il suo arrivo e si è diffuso all’interno del sistema televisivo, c’è stato un picco di vendite straordinario, tanto da portare anche ad una serie di formati del tutto nuovi, funzionalità aggiuntive in base a quella che poi era la spesa desiderata e anche dalle caratteristiche che si volevano ottenere.

Molte di queste Smart TV nel tempo sono cambiate, abbiamo visto un dettaglio nello specifico che ha subito un’evoluzione rispetto a quello a cui eravamo abituati e che ha dato sicuramente risonanza all’abitudine oggi di sottoscrivere degli abbonamenti per lo streaming video. Nel tempo sono nate tantissime aziende e quindi abbiamo oggi la possibilità di scegliere veramente tra pacchetti molto differenti, sia in termini di costi che in termini di programmazione.
Abbiamo visto questo cambiamento appoggiato anche proprio a livello tecnico, quindi con l’introduzione di app preinstallate sui dispositivi e poi di una variazione sostanziale, quella del telecomando. Un tempo sul telecomando c’era una mediazione completa, quindi tutti i tasti che potevano essere utili per cambiare canale, per scegliere quello che si voleva, per andare nelle impostazioni, quindi un telecomando completo e dettagliato con tutti i pulsanti possibili. La questione si è poi ridotta progressivamente verso una semplificazione totale, quindi due pulsanti, uno per aumentare e abbassare il volume, uno per cambiare canale andando avanti o indietro, un piccolo pulsante per la digitazione vocale sui dispositivi che predispongono la possibilità di farlo e poi pochi altri pulsanti, magari per accedere direttamente allo streaming video, quindi alle singole realtà.
Qualcosa che per le giovani generazioni sicuramente è stato molto utile, ma che soprattutto per gli over invece ha rappresentato una limitazione, perché i telecomandi in questo senso erano limitati, sono stati sempre più difficili da utilizzare, quindi molti hanno dovuto acquistare secondariamente un telecomando nel senso classico, magari per un genitore anziano o per qualcuno che non voleva utilizzare lo streaming in maniera così significativa. Appunto, ed è per questo che ad un certo punto è intervenuto Agcom, determinando nuove regole che saranno appunto applicate a partire da giugno in maniera determinante per tutti.
In questo caso i produttori, quindi da Samsung, LG, Xiaomi a Panasonic e tutti quanti gli altri, dovranno andare a modificare i propri telecomandi e fare un passo indietro, quindi tornare al formato standard. Di fatto significa infatti che il telecomando dovrà avere la classica numerazione con tutto quello che era predisposto da zero a nove per accedere alla TV, un tasto dedicato per il digitale terrestre con il logo dell’AGCOM e poi meno tasti per lo streaming, che dovranno invece o sparire o essere ridotti, con lo scopo proprio di consentire a tutti gli utenti di capire come fare. Dopo tutto, per accedere allo streaming basta veramente poco, basta cliccare sull’applicazione o per chi ha il sistema audio, semplicemente impartire il comando che quindi determinerà la comparsa diretta di quel contenuto sul video. Tuttavia chi invece vuole un televisore in senso standard dovrà avere la possibilità di utilizzare tutte le caratteristiche senza avere difficoltà e tanto meno dover acquistare un telecomando a parte.