
Nuovo attacco informatico: come colpiscono tantissimi utenti (Mistergadget.tech)
Un nuovo pericolo sta suscitando l’attenzione di tutti. Purtroppo, c’è ancora una volta una condizione di cui bisogna comprendere le sfaccettature e l’evoluzione.
Sembra quasi una storia che si ripete ogni giorno, con dettagli differenti, elementi diversi, ma con le stesse modalità. Siamo di fronte al “wardriving“, un approccio nuovo, molti non avranno mai sentito questo termine. Gli attacchi però si stanno intensificando ed è per questo che bisogna valutarne le conseguenze e soprattutto capire come difendersi, perché può avere dei risvolti veramente pericolosi.
L’agenzia di sicurezza informatica ha lanciato l’allarme, perché in questo caso non parliamo soltanto dei dati personali, ma di questioni ben più complesse che ne potrebbero derivare.
Nuovo attacco informatico: come colpiscono tantissimi utenti
Nel caso specifico infatti, stiamo parlando di un sistema che mira ad hackerare i dispositivi che si trovano, per così dire, scoperti. In pratica, i criminali vanno a mappare reti Wi-Fi non protette o comunque violabili, girano per i quartieri in auto semplicemente e sfruttano le connessioni per capire dove ci sono password deboli, quali reti possono andare a in qualche modo violare e così via.

La minaccia è proprio la questione di come agiscono, perché è chiaro che quando si parla di interventi così massicci, quindi non volti a colpire una persona, ma una molteplicità di utenti, è chiaro che si genera un pericolo per tutti, quindi tutti coloro che vengono coinvolti da questa rete di segnalazioni possono ritrovarsi in guai molto seri. Questo per quanto vale anche l’aspetto propriamente legato alla sfera economica, quindi i dati personali bancari, ma anche a ciò che può essere video personali, immagini private, quindi tutto ciò che può anche determinare una sorta di ricatto da parte dell’hacker per estorcere denaro.
Ovviamente, determinato il pericolo, bisogna anche capire come difendersi, quindi che cosa deve fare l’utente per mettersi al riparo da tutto questo. La cosa più semplice da fare è utilizzare delle password sicure. Sembra banale, eppure, nonostante questa condizione venga ribadita e ripetuta varie volte e quindi venga fatto presente quanto sia importante fare attenzione a questo dettaglio, ancora oggi molto spesso ci troviamo di fronte a persone che usano come password 1234, dati di nascita e altri elementi che sono facilmente tracciabili da parte degli hacker.
Usare delle password complesse non rende impossibile ad un hacker un intervento di questo tipo, ma lo rende sicuramente più scocciante, più complesso, più difficile e quindi lungo, e quindi è più facile che questo rinunci ad operare, soprattutto se parliamo di un raggiro di questo tipo che viene fatto sempre dall’interno di un dispositivo in movimento, quindi che mira a colpire quante più utenze possibili nel raggio di un tot di chilometri.