
"So cosa hai fatto", la nuova minaccia arriva per email (Mistergadget.tech)
Una nuova minaccia corre veloce sul web, ma questa volta è ben diversa da quello a cui siamo tendenzialmente abituati ed è per questo che bisogna fare luce prima che sia troppo tardi.
Sicuramente, la questione delle truffe online, dei raggiri, non è di certo cosa nuova. Ormai se ne parla sempre con maggiore frequenza, proprio per allertare gli utenti a fare attenzione anche quando le cose sembrano essere veritiere, questo perché con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia è sempre più facile mettere a segno dei colpi mirati.
La questione adesso riguarda però un nuovo schema che si sta facendo spazio anche in Italia e che rischia di diventare veramente molto pericoloso.
Nuova trappola in rete: attenzione a questa email
Tutto parte con una mail, un messaggio da parte di un fantomatico hacker che scrive, ad esempio, alcune parole del tipo “ti ho registrato mentre guardavi video”, piuttosto che “mentre stavi facendo una data cosa”, quindi una sorta di “so cosa hai fatto”, una minaccia che torna in maniera latente, che chiaramente desta preoccupazione. Questo perché le persone percepiscono come immediata la lesione diretta alla propria privacy e ovviamente entrano nel panico totale.

C’è chi si preoccupa per quello che l’utente, ovvero l’hacker, potrebbe aver visto, chi ha bambini piccoli o figli piccoli si preoccupa perché chiaramente immagina che questa persona abbia potuto in qualche modo filmarli, chi magari ha degli interessi economici particolari va in tilt perché pensa immediatamente a quelle che possono essere le ripercussioni, quindi ci sono una serie di sfaccettature che bene o male riescono a colpire tutti, chi per la privacy, chi per la paura, chi per la famiglia, ed è ovvio quindi che si genera il panico e anche la propensione ad accettare le condizioni.
Queste sono sempre di tipo fraudolento, quindi l’obiettivo finale è quello di estorcere denaro all’utente, a fronte della cancellazione di quelli che sono i dati in suo possesso, ricavati attraverso malware e spyware sui propri dispositivi e attraverso l’utilizzo presumibile di videocamera e fotocamera dei dispositivi elettronici. Questo punto va chiarito, ovvero “presumibile”, perché l’utente non riceve da parte dell’hacker alcuna prova, ma semplicemente una minaccia che, anche laddove fosse veritiera, quindi oggettivamente legata a qualcosa di accaduto, comunque non metterebbe a fronte del pagamento di un riscatto al riparo proprio nessuno.
L’hacker, infatti, riuscendo ad accaparrarsi una volta un guadagno così veloce, potrebbe riproporlo all’infinito, quindi con uno schema che non troverebbe mai reale soluzione. Per questo motivo, non bisogna entrare nel panico. Prima di tutto, perché nella maggior parte dei casi si tratta di truffe che sfruttano in questo modo il panico generato nell’utente per farsi pagare, ma che in realtà non hanno nulla di realistico dietro al semplice messaggio. È importante cancellare le mail sospette e soprattutto segnalare in casi di problemi più importanti.