
IA arriva su Whatsapp, ma c'è un problema (Mistergadget.tech)
L’intelligenza artificiale di WhatsApp è arrivata con una formula tutta nuova, ponendo numerosi interrogativi da parte degli utenti.
Abbiamo visto comparire improvvisamente quel cerchietto azzurro all’interno dell’applicazione, molti si sono domandati cosa fosse, come gestirlo e, soprattutto, come rimuoverlo. Le domande sono tante ed è comprensibile, soprattutto quando c’è una variazione di questa portata all’interno di un’applicazione che rappresenta un punto fisso nella quotidianità di tantissimi utenti, che viene adottata ogni giorno per parlare con amici e parenti, ma anche sul lavoro.
La cosa essenziale è capire come funziona e, soprattutto, quali sono i limiti, come gestire l’intelligenza artificiale su WhatsApp, ma anche quali sono i rischi. La cosa essenziale a cui bisogna rispondere è quella a cui tutti stanno facendo attenzione, ovvero come si rimuove l’intelligenza artificiale da WhatsApp per chi non desidera utilizzarla.
IA arriva su Whatsapp, ma c’è un problema
Purtroppo, la risposta in questo caso è negativa, ovvero non è possibile andare a rimuovere da WhatsApp Meta AI. L’applicazione, o meglio l’attivazione dell’intelligenza artificiale, quindi non c’è sostanzialmente per gli utenti la facoltà di andare a scegliere se voler o meno visualizzarla all’interno del loro sistema.

Si tratta di un dettaglio che, in pratica, è parte integrante dell’applicazione e, di conseguenza, per gli utenti risulta impossibile apportare modifiche in questo senso. Questa premessa è doverosa, poiché nel momento in cui è apparsa sugli smartphone degli italiani, la chiave di ricerca è praticamente schizzata, perché tutti volevano capire come andare a gestire e, soprattutto, rimuovere l’intelligenza artificiale.
La questione, però, è il timore che tutti quanti hanno, in modo particolare per la privacy e soprattutto per le conseguenze che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa avere sulle proprie conversazioni. Nell’informativa sulla privacy viene specificato che i contenuti dei messaggi privati con amici, familiari o di lavoro non vengono né utilizzati né letti per addestrare l’intelligenza artificiale, ma viene anche specificato “a meno che tu non voglia condividerli”.
Questo vuol dire citare l’intelligenza artificiale, ovvero @Meta AI all’interno di quella determinata chat. In quel caso, ovviamente, lei viene autorizzata a leggere il contenuto della chat ed è proprio questo adesso a preoccupare gli utenti, perché in realtà una citazione di questo tipo all’interno di una conversazione potrebbe essere molto più facile di quanto non si possa immaginare. Dopotutto, va considerato che WhatsApp viene utilizzato praticamente ogni giorno e che ad utilizzare WhatsApp non sono soltanto giovanissimi perfettamente padroni delle tecnologie moderne, ma anche persone magari più distratte o che tendono a fare le cose rapidamente e che quindi potrebbero involontariamente ritrovarsi a chiamare in causa l’intelligenza artificiale all’interno delle proprie conversazioni, dando così accesso diretto a informazioni personali che in realtà non volevano condividere effettivamente con la AI di WhatsApp.
Ed è proprio a questo punto che nascono, ovviamente, le paure e si sollevano molti dubbi sull’utilizzo e, soprattutto, sull’implementazione di questa intelligenza artificiale all’interno dell’applicazione di messaggistica istantanea.