
"Censimento Istat", se hai ricevuto questa comunicazione non è quello che pensi (Mistergadget.tech)
Un nuovo messaggio sta arrivando agli utenti, che hanno iniziato a farsi domande circa l’autenticità e la veridicità del suo contenuto.
Si tratta, infatti, di una ricerca Istat, qualcosa che negli anni siamo sempre abituati a sentire, che serve appunto a raccogliere informazioni sugli italiani e su una fotografia generale di quelle che possono essere particolari condizioni sociali.
I messaggi in questione sembrano arrivare dall’Istituto Nazionale di Statistica e invitano i destinatari praticamente a prendere parte a un’indagine economica, ma dietro quella forma così ufficiale, che sembra effettivamente essere realistica, si nasconde l’ennesima truffa informatica, quindi un attacco phishing a tutti gli effetti.
Istat, la nuova mail è una truffa
La nuova tecnica viene utilizzata proprio per intercettare gli utenti, i malintenzionati inviano una mail che ha un aspetto perfettamente professionale, sia nel linguaggio che nel tono, con i loghi ufficiali e parla, dopotutto, di un’indagine sulle relazioni economiche nazionali e internazionali, quindi è così strutturata e così particolare che si rivolge ad un pubblico anche molto definito. All’interno contiene un link per partecipare, quindi nel momento in cui l’utente clicca su quel link, di fatto prende vita la truffa vera e propria.

I criminali riescono ad accedere ai dati riservati semplicemente attraverso quel link. Vista la credibilità della mail, vista la sua struttura e anche il contenuto molto particolare, in realtà riesce a colpire molti più utenti di quanto si possa immaginare. Mentre una tecnica diffusa è quella di cercare di colpire la maggior parte delle persone, quindi con email che possono interessare il 90% degli utenti, la tecnica delle mail molto particolari, quindi strette con contenuti specifici, è in realtà qualcosa che oggigiorno sta dilagando e che pare avere un certo effetto, dal momento che queste mail sono così ben strutturate da ottenere un pubblico sicuramente ridotto, eppure il tasso di conversione, quindi del click effettivo sul link, sembra essere molto più elevato.
L’Istat si è vista chiamata in causa e quindi ha dovuto specificare che “tutte le rilevazioni in corso presso le imprese o le famiglie seguono una procedura certificata, che consente agli interpellati di riconoscere in maniera incontrovertibile l’identità Istat”. Quindi è chiaro che non si tratta assolutamente di mail ufficiale ed è indispensabile per gli utenti non aprire mai le mail se sono sospette o comunque particolari, strane rispetto al solito, non cliccare sui link allegati, verificare sempre le informazioni e segnalare ogni email fraudolenta, aggiornare sempre software e gli antivirus presenti sul dispositivo e, come sempre, mantenere la soglia di attenzione molto elevata in qualunque contesto e per qualunque situazione, poiché di fatto non si conoscono quelli che sono i risvolti e quindi anche l’apertura di una semplice mail, senza cliccare su alcun contenuto, può portare a delle conseguenze severe.