
Il telefono ti registra e non te ne accorgi (Mistergadget.tech)
Molto spesso abbiamo sentito parlare di smartphone e registrazioni delle conversazioni ed è essenziale adesso capire dove vengono salvate.
Molti credono che sia semplicemente una fake news che circola sul web, ma in realtà non è così. Basti pensare che i dispositivi si attivano nel momento in cui pronunciamo determinate parole, quindi non è insolito comprendere come, di fatto, ci stiano ascoltando, altrimenti per le applicazioni sarebbe impossibile attivarsi semplicemente con l’utilizzo della parola. Appunto, tra le più famose ci sono Siri e Google, a cui basta rivolgere pochi termini per determinare una ricerca su internet, piuttosto che rintracciare determinate informazioni.
Ovviamente, è spaventoso praticamente comprendere come questi dispositivi siano in ascolto, eppure fanno parte della nostra vita ogni giorno, anche per ciò che riguarda per esempio Alexa ed altri strumenti similari che andiamo a utilizzare in ambiente domestico e che sono sempre ad attivazione vocale, quindi di fatto, per poter funzionare, devono ascoltarci.
Lo smartphone ti registra e salva anche le conversazioni
Per quanto riguarda il caso specifico di Google, nel momento in cui noi diciamo “Ok Google” oppure “Ehi Google”, questo si attiva e inizia a lavorare per noi, ovviamente laddove abbiamo queste impostazioni salvate. Talvolta basta però anche dire semplicemente “Ok” per far partire il comando vocale o talvolta si pronunciano delle frasi e si sente lo smartphone dire “come posso esserti utile”, questo avviene perché capita magari una frase errata.

La politica di Google è chiara ed è sicura, quindi è utile specificarlo, ma è pur vero che tutto quello che Google registra lo salva all’interno di una cartella apposita che si trova all’interno del sistema e che riguarda le attività che vengono fatte. Ognuno ha la possibilità di andare a gestire la cartella, cancellare quello che desidera e soprattutto cambiare le impostazioni dell’account per tutelare meglio la propria privacy. Andando a cliccare su “gestione attività” dalla pagina “le mie attività”, c’è la possibilità di disabilitare la funzione. Ovviamente, è importante leggere sempre la privacy policy, molto spesso tendiamo a non effettuare dei controlli mirati, ci affidiamo, clicchiamo su “ok” e andiamo sempre oltre.
Moltissimi utenti non sanno che vengono quindi registrati e questo è possibile proprio perché noi convalidiamo l’autorizzazione all’applicazione, non è che queste agiscono in maniera indiretta fraudolenta. Dopotutto, parliamo di Google, quindi è qualcosa che noi abbiamo accettato, che abbiamo scelto di attivare in questo modo e che, di conseguenza, dobbiamo capire come gestire. La questione quindi è da un lato ovviamente fare sempre un check, fare attenzione e valutare i dettagli e dall’altro anche essenzialmente capire come muoversi, quindi che cosa bisogna fare, come bisogna pianificare al meglio tutti gli elementi opzionali e quindi anche come cancellare eventuali conversazioni non gradite.