Ieri ho provato Samsung Galaxy Fold e vi voglio raccontare la mia esperienza: ve lo dico subito, per me è una meraviglia.
Aggiungo anche che tra le due soluzioni sul mercato, a me quella con 2 display, come quella pensata da Samsung sembra la più congeniale per l’uso di tutti i giorni, ma dovremo ovviamente provare Huawei Mate X a lungo per poter fare un confronto.
Quello che temo del display che avvolge il telefono all’estero è la resistenza, ma non è questo il momento in cui fare confronti.
Meglio concentrarsi su Samsung Galaxy Fold, che arriva sul mercato il prossimo 3 maggio e le cui prevendite saranno messe in pista già dal prossimo 26 aprile.
Ho scritto ieri quello che penso sui casi denunciati in questi giorni. Può essere che i fatti mi smentiscano, ma ho qualche perplessità sulla possibilità che Samsung abbia fatto un errore di progettazione così grossolano.
E’ ancora troppo vicino il clamore del Galaxy Note 7, che per altro a distanza di tempo possiamo valutare come un dramma un po’ esagerato rispetto ai fatti reali.
Ma torniamo a Galaxy Fold: un dispositivo che “si apre” non avrà mai la solidità di un pezzo “unico”, eppure mi è sembrato che la struttura fosse sufficientemente solida e soprattutto che l’impugnatura fosse ben bilanciata dalla divisione delle due batterie.
Sul fronte opposto a quello della cerniera ci sono pulsante di accensione, controllo volume e il sensore per le impronte digitali.
Tutto sommato il “volume” complessivo di questo dispositivo è più che accettabile. Non parlo di audio, ma di ingombro.
E’ un po’ come sovrapporre due smartphone e mettere un display flessibile che li tiene insieme. Penso che se gli ingegneri che hanno curato il progetto leggessero la mia semplificazione potrebbero prendermi a sberle.
Il primo pensiero che torna alla memoria è quello del Nokia Communicator. Questa è la versione moderna di quel concept, ovviamente con un aggiornamento tecnologico di oltre quindici anni.
Dal display piccolo al grande la continuità è automatica; in senso inverso, cioè per mantenere la app aperta sullo schermo piccolo quando chiudete il telefono, dovete fare una scelta nelle impostazioni.
Facile anche l’uso del multitasking, perché basta trascinare le app dal classico bordo del telefono. Funziona come sulla serie S e sul Note: con un movimento del dito dal bordo del telefono, aprite una lista di app.
Trascinate quelle che vi interessa aprire e il gioco è fatto.
Ovviamente, è possibile scegliere che dimensione dare alle finestre e potete invertire la selezione in qualunque momento. C’è poi un’ulteriore opzione, perché può essere aperta una quarta app, che appare come finestra flottante.
Non ho ovviamente un’idea precisa di come funzionino le fotocamere, servirebbe una prova più prolungata del dispositivo.
Però abbiamo la certezza dello stesso setup di Galaxy S10, che scatta foto paura.
Ci sono tre fotocamere sul retro, due sul display “centrale” e una fotocamera da 10 max a schermo chiuso, che è pensata soprattutto per le videochiamate.
Quante ne volevate ancora? 🙂
E’ la domanda che leggo ovunque. Ma su questo, come spesso accade, io ho un pensiero trasversale: come sarà mai possibile pensare di piegare un schermo e di non vedere alcuna traccia della piega?
Ovvio che ci sia, ma quando siete in posizione frontale, praticamente non ve ne accorgete nemmeno.
Per vedere la piega dovete mettervi controluce, di traverso, in posizione che incroci il fascio luminoso di fronte a voi e, solo se la luna sarà allineata correttamente sarà possibile farsi travolgere dalla piega.
Guardate le foto qui sopra. Stesso posizione, qualche grado di differenza, la piega non c’è più.
Adesso guardate la foto qui sotto. Riuscite scovare pieghe di qualche tipo?!? No, così, per dire…
Due accumulatori, per bilanciare il peso del dispositivo, il cui carico complessivo è di 4.300 mAh. Basteranno per un’intera giornata senza ansia? Dobbiamo provare, ma diciamo che qualche patema sulla carta c’è. Speriamo che l’esperienza diretta lo cancelli.
Ci sono pur sempre due schermi da gestire e un uso intenso del processore in molte delle attività che svolge il telefono, non a caso ci sono 12 gb di ram.
La memoria complessiva è di 512 gb, mentre c’è una sola SIM, che potrà essere abbinata ad una seconda eSIM, quando verrà supportata anche dagli operatori italiani.
Poco più di 2.000 euro. ‘na botta. Ma la tecnologia si paga quando è ai suoi esordi ed è normale che il prezzo di accesso sia elevato.
Dentro la confezione troverete un paio di Samsung EarBuds, così come ci saranno due cover in materiale ultra sottile e ultra leggero che conferiscono un aspetto molto gradevole al telefono.
Chi di voi si immola per sperimentare la nuova tecnologia?
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