Una tecnologia rivoluzionaria che trasforma il tuo smartphone in un potente strumento di scoperta. Attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, Google Lens permette di interagire con il mondo che ci circonda in modo completamente nuovo.
Dalla sua prima presentazione avvenuta oramai sei anni fa, durante il Google I/O 2017, abbiamo visto cambiare Google Lens ed arricchirsi di funzionalità davvero utili. Alcune delle quali nemmeno siamo a conoscenza. Su MisterGadget.Tech approfondiamo le potenzialità di questo software di analisi in tempo reale, integrato in numerosi smartphone e disponibile come app su tutti gli store.
Google Lens è una tecnologia sviluppata da Google che consente agli utenti di interagire con il mondo che li circonda attraverso la propria fotocamera o le immagini salvate. Attraverso l’uso massivo di intelligenza artificiale. L’app riconosce le immagini tramite le reti neurali artificiali, utilizzate anche per rilevare e identificare oggetti, punti di riferimento e migliorare l’accuratezza del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR).
Quando dirigi la fotocamera del telefono su un oggetto, Google Lens cercherà di identificare l’oggetto presente nell’inquadratura e mostrare risultati di ricerca e informazioni pertinenti. Lens è anche integrato con Google Foto e Assistente Google.
Utilizzare l’applicazione è semplicissimo. Si apre e si inquadra ciò di cui si vuole avere maggiori informazioni, come a volerne fare una foto. A quel punto l’intelligenza artificiale elabora quanto è inquadrato e risponde con una serie di informazioni.
Per quanto riguarda il sistema operativo Android, è possibile avvalersi delle funzionalità specifiche di Google Lens in diversi modi. Se, per esempio, hai un dispositivo Pixel o un Nexus, le caratteristiche dell’app sono disponibili nell’app Fotocamera di Google, presente “di serie” sul dispositivo. Se il tuo è un dispositivo Apple, puoi servirti di Google Lens scaricando l’app Google per iOS, oppure l’app Google Foto per iOS/iPadOS, se vuoi basare le tue ricerche su foto già presenti in memoria.
Google Circle to Search rappresenta l’ultima innovativa modalità di ricerca introdotta nel sistema Google. Consente agli utenti di effettuare interrogazioni su qualsiasi elemento presente sullo schermo del proprio telefono Android senza la necessità di abbandonare l’applicazione in uso. Questa funzionalità introduce un livello di praticità e immediatezza senza precedenti, permettendo di ottenere informazioni su ciò che cattura l’attenzione dell’utente nel momento stesso in cui lo visualizza.
Il valore fondamentale della funzione cerchia e cerca risiede nella sua capacità di offrire una risposta fluida e ininterrotta. Quante volte, durante l’utilizzo di diverse applicazioni, ti sarai imbattuto in contenuti di cui desideri saperne di più. Il processo tradizionale di passare a un’app di ricerca e digitare manualmente una query può risultare scomodo e interrompere il flusso dell’attività corrente. Circle to Search risolve questo problema consentendo una ricerca istantanea direttamente all’interno del contesto attuale.
È importante sottolineare che Circle to Search non costituisce una tecnologia completamente nuova, bensì un’evoluzione sviluppata sulla solida infrastruttura di ricerca di Google. Ma sopratutto sulle avanzate capacità di riconoscimento visivo di Google Lens. L’azienda ha investito significativamente nello sviluppo di algoritmi di ricerca e di intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini attraverso Lens. Circle to Search sfrutta questa base tecnologica per offrire un’esperienza di ricerca rapida ed efficiente, integrando la potenza di queste tecnologie in un’interfaccia utente intuitiva e accessibile. Sebbene Lens rimanga uno strumento potente per l’analisi delle immagini, “Cerchia e cerca” rappresenta un salto in avanti nell’interazione con il mondo visivo, semplificando e velocizzando il processo di ricerca.
Circle to Search è disponibile su smartphone Android premium selezionati . Ciò significa che la funzionalità richiede determinate capacità hardware e software, correlate alla potenza di elaborazione e all’integrazione con il sistema Android. Inizialmente disponibile sulla serie Samsung Galaxy S24 e sui dispositivi Google Pixel, la funzione si sta gradualmente estendendo ad altri dispositivi Android, come gli smartphone Nothing.
Essendo legata agli aggiornamenti dei servizi di Google Play, è fondamentale mantenere aggiornato sia il sistema operativo Android che i servizi Google Play per poterla utilizzare. Non è quindi possibile utilizzare su tutti gli smartphone la nuova funzionalità, resta quindi Lens come valida alternativa.
Le funzionalità di Google Lens sono molteplici e coprono un ampio spettro di esigenze. Tra queste spicca il riconoscimento di oggetti, che consente agli utenti di inquadrare articoli come vestiti, mobili e elementi d’arredo per trovare prodotti simili e ricevere suggerimenti per l’acquisto . La funzione di informazioni su punti d’interesse permette di inquadrare monumenti o edifici storici per ottenere dettagli e curiosità sul luogo.
Google Lens è anche in grado di effettuare la lettura di codici QR e codici a barre, fornendo accesso immediato a informazioni sui prodotti, come dettagli nutrizionali o ingredienti . Un’altra utile funzionalità è la connessione automatica al Wi-Fi: puntando la fotocamera su un’etichetta Wi-Fi contenente il nome della rete e la password, il dispositivo si connette automaticamente . L’integrazione con Google Foto estende le capacità di riconoscimento delle immagini anche alle foto già presenti nella memoria del dispositivo .
La traduzione in tempo reale rappresenta un potente strumento per superare le barriere linguistiche, consentendo di tradurre testi inquadrati da oltre 100 lingue grazie al riconoscimento dei caratteri . La ricerca di testo offre la possibilità di selezionare e cercare una parte specifica di un testo presente in un’immagine . Google Lens fornisce anche supporto per lo studio, permettendo di inquadrare equazioni o formule per cercare rapidamente spiegazioni e risultati sul web per varie materie .
Ulteriori funzionalità, annunciate nel corso del Google I/O 2019, includono il riconoscimento di elementi nei menu con la possibilità di ricevere raccomandazioni, il calcolo di mance e la divisione del conto, e la capacità di mostrare come preparare piatti a partire da ricette .
La vasta gamma di funzionalità evidenzia l’ambizione di Google di rendere Lens uno strumento polivalente, in grado di soddisfare un’ampia gamma di esigenze degli utenti, da compiti quotidiani come connettersi al Wi-Fi a operazioni più complesse come risolvere equazioni matematiche. Infine, Lens è dotato di sintesi vocale, offrendo un’ulteriore modalità di interazione.
L’introduzione di funzionalità nel 2019, come il riconoscimento dei menu, il calcolo delle mance e le istruzioni per le ricette, suggerisce una continua evoluzione e un ampliamento delle capacità di Google Lens nel tempo. Le funzionalità relative allo shopping (Style Match), ai viaggi (informazioni sui punti di interesse) e alla produttività (Smart Text Selection) sottolineano le diverse applicazioni dell’intelligenza artificiale visiva in vari ambiti dell’attività degli utenti.
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